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Il mio manifesto

Il dubbio, ecco il dubbio che sorge, ecco il relativismo
che compare; ecco la critica che si afferma.
In questo dubbio che spinge prepotentemente all’azione,
in questo relativismo che induce al rispetto degli avversari,
e che li considera come sprone, freno e controllo,
in questo demone critico che accompagna ed
obbliga a non straniarsi dalla realtà ma anzi
a rivedere continuamente, alla luce delle nuove esperienze,
e teoria e pratica, sta appunto a mio parere lo stato
d’animo liberale di un socialista.

Carlo Rosselli, “Liberalismo socialista” (1923)



Un'associazione di cui fare parte


Un film da ricordare


Sto leggendo


Sam Savage, Firmino.
Un topo da leggere..





Un posto dove vorrei essere





 

Diario | hanno scritto, hanno detto |
 
Diario
96387visite.

10 ottobre 2011

......

:-)




permalink | inviato da compagno il 10/10/2011 alle 22:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

3 marzo 2009

fvdf


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18 dicembre 2008

umori





permalink | inviato da compagno il 18/12/2008 alle 19:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

18 dicembre 2008

sinistra e etica

e alla fine è arrivata "la questione morale". le inchieste toccano gli amministratori della sinistra e per la prima volta, davvero, si ha il senso di un fenomeno grave. il motivo è semplice: a livello nazionale è da poco tempo che la sinistra ha avuto accesso al potere e comunque lo ha gestito per periodi brevi. è il livello locale che costituisce la vera risorsa storica del centrosinistra italiano. una miniera che comincia a franare in più parti.

a mio modo di vedere però il termine "questione morale" e il modo in cui se ne sta parlando sono fuorvianti e soprattutto riduttivi. perché le inchieste giudiziarie sono solo una parte del problema. accanto, oltre e dietro agli arresti (eclatanti, mediatici e rumorosi) ci sono i comportamenti personali e quotidiani che non costituiscono reato ma che, almeno a me, lasciano comunque sconcertato.

la verità, a molti nota, è che la selezione delle classi dirigenti locali è debole perché cooptativa e serve a far crescere una generazione ammansita e anestetizzata. poi arrivano i processi che per forza di cose mostrano il lato oscuro del sistema. ma bastano anche le telecamere di Report. Il video dell'intervista a Mario di Carlo, per quanto "rubato", è illuminante. Mostra un uomo di punta delle istituzioni di questa regione che interpreta il suo ruolo in modo vergognoso e ripugnante. L'arroganza, la violenza del potere che trasudano dalle parole e dai gesti di Di Carlo sono sufficienti a farmi pensare che è inaccetabile che una persona del genere rappresenti una comunità. ed è solo uno degli esempi possibili.

per capire perché siamo arrivati a questo punto bisogna ricominciare dalle parole, smettere di parlare di morale e riprendere a parlare di etica. passare dal comportamento al modello. perché è il modello che manca e questa mancanza è la causa dello scadimento della politica.

la sinistra italiana ha smesso di pensare e soprattutto di vivere un modello alto del suo ruolo. e proprio per questo è diventata snob e distante dalla vita. da una parte una classe dirigente di intellettuali di professione, che vivono la cultura in termini esibizionistici ed estetizzanti; dall'altra una schiera di amministratori abituati a ragionare sul vantaggio personale e " di corrente", spesso privi delle necessarie competenze e per tanto dediti alla clientela.

tornare a pensare e soprattutto a vivere un modello non significa propugnare la superiorità della sinistra nè civettare con la solita antropologia autocelebrativa. significa recuperare il senso della politica: incarnare una ragione e comportarsi di conseguenza. una volta era un imperativo.

è terribile che la sinistra italiana abbia finito per abbandonare tutto questo e preoccuparsi solo quando vede i processi. al di fuori degli eventi giudiziari nulla desta l'attenzione dei vertici, niente scatena le proteste dei segretari o, cosa più grave, della base. il senso della normalità è mutato profondamente e in peggio.

ad una sinistra già scaduta nella rappresentazione di sè che la destra ha costruito per batterla, e quindi distante e parolaia, si presenta oggi il conto del suo disfacimento etico. se non si parte da qui, le parole e le iniziative che verranno prese continueranno ad essere vuote. e io sono davvero stanco di questo vuoto.


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permalink | inviato da compagno il 18/12/2008 alle 18:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

4 dicembre 2008

random

la tensione che ti mette addosso un cambiamento è potenzilamente esplosiva. quella che provoca un cambiamento mancato è anche peggio.


bum




permalink | inviato da compagno il 4/12/2008 alle 15:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

1 dicembre 2008

relazioni

a firenze molta acqua. da ieri sera febbre. capisco la relazione.

per fortuna che c'è il ruggito...




permalink | inviato da compagno il 1/12/2008 alle 8:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

28 novembre 2008

oggi...

... e domani firenze, sperando di non prendere troppa acqua..




permalink | inviato da compagno il 28/11/2008 alle 9:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

26 novembre 2008

random

ballarò ieri sera è stato un tuffo in una realtà parallela. e in qualche modo il tutto si deve a cesare romiti e al presidente dell'abi. un caso in cui è evidente che l'esperienza conta ancora qualcosa. e mi è rimasto estremamente fastidioso floris che interrompeva ogni due minchia di minuti. per una volta che la polemica era assente, che la gazzarra era rimasta fuori dalla porta, non c'era comunque il tempo per costruire pensieri, proporre riflessioni. è una cosa davvero irritante.

in questo momento abbiamo bisogno di pensieri lunghi, non di slogan.

mario di carlo: il metodo è pericoloso e report questo dovrebbe saperlo. ma i contenuti delle sue "riflessioni" e i modi soprattutto, ecco i modi, sono aberranti. i versi, la sicumera dei gesti.. disgustoso davvero. eppure, non si dimette per lo scandalo che è la raccolta differenziata in questa città, no, si dimette perché è "troppo ingenuo". imbarazzante.

luxuria: le conquiste sociali non passano dalla televisione. vero. ma non si può ignorare che le conquiste sociali sono un fatto di costume e di cultura e su questi due elementi la tv ha sempre esercitato un peso enorme. e allora benvenga l'isola. a patto di non diventare una rappresentazione di se stessi o peggio di un gruppo umano con legittime aspirazioni politiche. speriamo che luxuria sia sveglia ed eviti l'errore.

groenlandia: divertente questa storia dell'indipendenza. nazione inuit e orsi polari per mascottes.

christian il leone: minchia, più lo vedo più mi commuovo...




permalink | inviato da compagno il 26/11/2008 alle 17:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

25 novembre 2008

reborne




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23 maggio 2008

back

un anno fa, quasi esatto, ho scritto questo post

18 maggio 2007

contro bauman

e se io non fossi liquido? e se volessi essere altro? e se volessi una direzione stabile? ecco, voglio una direzione stabile. voglio trovare una strada che mi permetta di sapere che le mie ambizioni possono aspettarsi qualcosa da me. voglio sapere che ho trovato una direzione che nutre le mie aspettative definitivamente.
voglio muovermi ma sapere che la direzione è in grado di appagarmi se riesco a dare il massimo. sono stanco di uno scorrimento fine a sé stesso. ché poi tutto ti scorre addosso.
ci sto pensando da un pò... quello che faccio, quello che avrei potuto fare, quello che posso fare. e poi ho quasi 30 anni e sono convinto che non è una sciocchezza. non voglio fare peter pan, non mi interessa e comunque non ci riesco.
sfruttare fino in fondo le capacità invece di infiacchirsi, sfide, voglio sfide che potrei anche non vincere. voglio perdere e riprovarci. una, due, dieci volte. 
dice: "dipende da te". certo, altrimenti sarebbe stato facile.
 

bauman vaffanculo

ora, dopo mesi che non scrivo su questo blog, lo riprendo e... e voglio ricominciare da qui, perché ci credo ancora, a tutto. un pò di cose sono cambiate (e non tutte in meglio). e perché penso che sia questa la chiave di molti fenomeni moderni, a cominciare dalla sconfitta della sinistra. 

continua... 




permalink | inviato da compagno il 23/5/2008 alle 15:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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marzo